Mauro Tozzi, L’essere e il nulla

Mauro Tozzi, L'essere e il nulla

concept

Una parte non secondaria del mio lavoro di fotografo (e, spero, di artista) indaga sul concetto di presenza/assenza, attraverso il corpo come certezza dell’esistenza ma al contempo come incompletezza e smarrimento di fronte all’universale e soprattutto quale tangibile sensazione di prendere parte al “gioco” per una frazione infinitesima dinanzi all’eternità. La figura tenta di riempire uno spazio/tempo troppo vuoto, come se l’umano volesse congelare il Tempo nella Forma, ma tale forma è inevitabilmente precaria e perciò sfuggente e mai completa. Ciò che l’uomo ha sempre cercato è l’Essere in tutta la sua valenza e in tutta la sua passione atemporale, un inseguimento durato millenni e mai raggiunto. Eppure nella plasticità e nella pienezza delle immagini rappresentative dell’Essere lo sguardo si appaga, si acquieta nelle forme, ma al contempo ‘sente’ che l’immagine stessa tenta di mascherare una ‘mancanza’, una ‘assenza’. Un gioco di ricordi e di oblio, di erosione e lacerazione in cui l’immagine riflessa passa da una Forma all’altra senza soluzione di continuità. La mia ricerca si basa sull’interrogativo se esista “qualcosa di vero” nella realtà inquietante che è l’uomo. A questa ricerca ho dedicato molto tempo, ritornandoci sopra attraverso soggetti apparentemente diversi, ma sempre legati a concetti che nascono dall’esistenza e dalla percezione d’essere inevitabilmente precari. Queste immagini sono state realizzate con metodi tradizionali e non digitali.

Mauro Tozzi

Mauro Tozzi (Siena, 23 marzo 1955) è un fotografo e un promotore culturale italiano. Come fotografo nasce nel 1979. La fotografia lo porta in contatto con altri fotografi e con essi apre la prima galleria senese dedicata alla fotografia, il Prisma Multimedia, attraverso la quale promuove ed organizza nel corso di un decennio decine di mostre ed iniziative dedicate anche all’arte contemporanea, tra cui: L’Arte d’ingannare di Falci, Fontana e Modica (1986); L’immagine delle donne, rassegna internazionale cui prendono parte oltre 50 fotografe, tra cui Zofya Ridet, Carla Cerati, Verita Monselles, Helen Sager, Elisabetta Catamo, Adriana Argalia con i commenti in catalogo di Omar Calabrese, Sergio Staino, Italo Zannier, Giuliana Scimè, Pietro Clemente, Carlo Majer (1987); Dentro la città oltre le mura, rassegna per la fotografia senese con la partecipazione aperta anche a fotografi non senesi che abbiano indagato la città nei suoi aspetti meno consueti, tra cui George Tatge, Pepi Merisio, Gianni Berengo Gardin ecc. (1992). In quegli anni, Tozzi si dedica anche alla fotografia di teatro che trova spazio in numerose pubblicazioni su quotidiani locali e nazionali. Come promotore culturale, la sua attività, dopo l’esperienza de Il Prisma Multimedia, si orienta verso il cinema. A partire dal 1989 verso il cinema muto, cui ben presto abbina anche la musica dal vivo, organizzando numerose serate in giro per la Toscana e che lo porterà a creare, assieme ad altri musicisti, il gruppo Ciné Musique, attraverso il quale prenderà parte a numerose rassegne dedicate al periodo del cinema muto, tra cui l’omaggio a Buster Keaton nel Castello di Monteriggioni nell’agosto del 2016. Parallelamente alla fotografia e al cinema muto, nel 1991, fonda Visionaria, International Film Festival che dirigerà come direttore artistico fino al 2015 e attraverso il quale organizzerà iniziative, mostre e spettacoli dedicati alla sperimentazione e all’innovazione.