Sophie Muhlmann, Connessioni intramolecolari

Sophie Muhlmann, Connessioni intramolecolari

concept

“Connessioni Intramolecolari” è parte di un progetto più ampio: “Amor Ch’A Nullo Amato Amar Perdona”, nato alla fine del dicembre 2017. L’installazione, eterea e sospesa in aria, riporta l’immaginario ad una nuvola. Tutto nella vita è connesso, bisogna solo riuscire ad avere la leggerezza per poterne intravedere la trama. Intorno lo spazio, il vuoto, perché si nasce e si muore da soli. Saremo salvati dai fili che ci connettono ad altri IO intorno a noi e sta a noi scegliere come connetterci agli altri IO.

Sophie Muhlmann

Nata a Torino nel 1987, ora vive e lavora nella sua città natale. Dopo il diploma conseguito a Parigi in Fashion Business presso l’Istituto Marangoni nel 2009, viene ammessa al master in Fashion Designer and Fashion Coordinator presso l’azienda Miroglio Group ad Alba. Terminato il master lavora a Milano come assistente di Uberta Zambeletti per lo sviluppo business del concept store Wait and See e successivamente si sposta a NewYork come consulente junior in marketing e sviluppo prodotto per Whitaker International. Nel 2013 si sposta a vivere nella campagna subito fuori Torino; da questo momento la necessità di natura per Sophie ricoprirà una parte importante della vita. La sua ricerca personale si concentra sulle sfaccettature dell’essere umano e della realtà. Analizza ed indaga aspetti della vita di tutti i giorni, la costruzione dell’IO umano, l’evoluzione dell’identità/individuo e la sua interazione con il mondo circostante. La ricerca di Sophie si sviluppa attraverso tre elementi che ritornano costantemente: l’IO, la visione, la situazione. Ad esempio l’IO che si nasconde o che si rivela; la visione che cambia al cambiare dell’IO che la osserva o che decide di non osservare; ed infine la situazione che fa cambiare prospettiva e punto di vista riportando alle convinzioni dell’IO costruito fino a quel momento. Nel gennaio 2014, ospitata da Cristiana Ruspa presso Giardino Segreto a Torino, inaugura la sua prima mostra personale “Garden Puzzle”. Ad Ottobre del 2014 si sposta a Berlino e ci rimane fino a fine anno. Questo periodo le premette di sperimentare nuove composizioni di tele e nuovi approcci alla materializzazione di un’idea, di un emozione, di un pensiero. Da ottobre del 2015 ritorna a Torino ed apre il suo studio. Continua a lavorare sulle grandi tele colorate che la contraddistinguono e a sviluppare progetti inerenti la sua ricerca personale.